Thailandia: tra templi d’oro e città millenarie

Mettersi in viaggio per il Sud-est asiatico significa cambiare ritmo e la prospettiva da cui si osservano le cose. Se l'Indocina è una terra che chiede di essere esplorata con un ritmo un po’ più lento e cadenzato, la Thailandia ne rappresenta la porta d'accesso più sfolgorante, un luogo dove la spiritualità si mescola al dinamismo moderno in un abbraccio indimenticabile. Un itinerario curato, come quello che stiamo per esplorare, permette di trasformare un semplice viaggio in un’esperienza da raccontare agli amici più cari durante gli incontri nel fine settimana.

Bangkok: la metropoli dei contrasti

Il tour Highlights Thailandia inizia nel cuore pulsante del Paese, Bangkok. Definita spesso come la "porta dell'Indocina", questa città è una vera e propria centrifuga di sensazioni. L'impatto iniziale può stordire: un formicaio di vitalità che sembra quasi aggressiva, finché non si impara a seguirne il flusso. Ma è proprio in questo caos che risiede il suo fascino, una combinazione di opposti che lascia il segno. C’è chi la ama e c’è chi invece non la tollera, ma una cosa è certa: è una città che non lascia sicuramente indifferenti.

Il terzo giorno è dedicato alla scoperta dell'anima sacra della capitale. Il complesso del Grande Palazzo Reale lascia senza fiato, specialmente il Tempio del Buddha di Smeraldo, dove la preziosa statua in giada siede immersa in un'atmosfera di profonda devozione. Poco lontano, il Wat Trimir custodisce il Buddha d’Oro, un esempio sublime di arte Sukothai. Attraversando Chinatown, ci si imbatte nel Wat Po, il tempio più antico della città, celebre per il suo immenso Buddha Reclinato. La giornata si conclude in modo magico: una cena tipica a bordo di un battello che scivola sul fiume Chao Phraya, mentre i templi illuminati, come il Wat Arun (il Tempio dell’Alba), si riflettono sulle acque scure.

Oltre la città: mercati e tradizioni

Allontanandosi dalla capitale, si scopre un volto della Thailandia più autentico e dinamico. Il mercato galleggiante di Damnoen Saduak è un'esplosione di colori: canoe cariche di frutti esotici, verdure e dolci tipici creano un quadro vivente di vita quotidiana. Non meno sorprendente è il mercato ferroviario di Maek Long, dove le bancarelle del fresco vengono ritratte con velocità incredibile ogni volta che passa il treno.

La spiritualità riprende il sopravvento a Nakhon Pathom, sede del monumentale Phra Pathom Chedi, prima di rientrare a Bangkok per una passeggiata notturna tra i profumi del Pak Klon Talat, il celebre mercato dei fiori. È qui, tra l'odore dei gelsomini e dell'incenso, che si capisce davvero dove si è arrivati.

Ma è di sera che Bangkok offre il suo aspetto più peculiare: l’atmosfera delle strade e dei locali diventa quasi surreale e visionaria, e non sono da escludere incontri con nottambuli alquanto bizzarri.

Verso il nord: Il passato glorioso

Lasciata Bangkok, il viaggio risale verso nord, immergendosi nella storia millenaria del Paese. La prima tappa è Ayutthaya, l'antica capitale oggi Patrimonio UNESCO. Passeggiare tra le rovine dei templi di Wat Chai Wattanaram e Wat Sri Sanphet è come entrare in un ingranaggio vivo della storia, dove l'armonia delle pietre sembra fermare il tempo e si fonde alla perfezione con la calma del paesaggio circostante.

Il percorso prosegue verso Phitsanuloke, dove il tempio Wat Phra Sri Rattana Mahathat custodisce quello che è considerato il Buddha Dorato più bello di tutta la Thailandia. La giornata si conclude a Sukothai, un luogo dove, come avviene nel Laos rurale, la natura e la preghiera sembrano la stessa cosa.

L'armonia di Sukothai e l'eleganza di Chiang Mai

Il sesto giorno è dedicato interamente al Parco Storico di Sukothai. Qui, tra le statue del Buddha in piedi e i resti del Wat Mahathat, si respira la grandezza di un regno che ha plasmato l'identità thailandese. È un mondo d'acqua e roccia che ricorda la serenità dei paesaggi descritti da grandi viaggiatori come Tiziano Terzani.

Il viaggio raggiunge poi il suo apice settentrionale a Chiang Mai. Se Bangkok corre, qui il ritmo si fa più compassato. La visita al Wat Phra That Doi Suthep, situato in cima a una montagna, richiede una salita di 300 scalini fiancheggiati da Naga mitologici. La fatica è ricompensata da una vista panoramica mozzafiato sulla città e da un senso di pace interiore che solo questi luoghi sanno regalare. Prima di rientrare a Bangkok, c'è spazio per l'artigianato locale: i distretti di San Kampaeng e Bor Sang, famosi per la seta e i delicatissimi ombrelli di carta dipinti a mano, ricordano che la vera ricchezza risiede ancora nella pazienza delle mani umane.

Un bagaglio di consapevolezza

Il cerchio si chiude dove era iniziato, a Bangkok, per un'ultima giornata di relax prima del rientro in Italia. Ci si concede il tempo per gli ultimi acquisti, o magari per un rigenerante massaggio thailandesi.

Un tour, e più in generale un viaggio in Thailandia, non è solo una sequenza di monumenti visitati, ma un’esperienza che cambia il passo. È uno dei viaggi più completi che si possano intraprendere, capace di unire la modernità degli Skybar alla saggezza silenziosa dei templi, lasciando nel cuore la sensazione che esistono ancora, nella vastità del mondo, luoghi a misura d’uomo.