Cimici: cinque fatti poco noti

Di certo, nessuno di noi vive nella speranza di ritrovare la propria casa in attesa di essere disinfestata dalle cimici dei letti, così da avere l’occasione di studiare da vicino e conoscere meglio questi insetti; tuttavia, perfino loro possono avere qualche aspetto interessante e curioso, e se anche impararli non aumenterà la simpatia che proviamo nei loro confronti, ci lascerà comunque arricchiti nel sapere qualcosa di nuovo. Ecco cinque fatti che riguardano le cimici dei letti, che probabilmente non conoscevate:

1. Le cimici dei letti vivono a fianco degli esseri umani da secoli, e hanno avuto ruoli e interpretazioni molto diverse.
La cimex lectularius – o cimice dei letti – in effetti discende probabilmente da una specie che si nutriva del sangue dei pipistrelli, e che ha conosciuto – e iniziato ad infestare – gli esseri umani quando questi hanno iniziato a vivere nelle caverne, quindi svariate migliaia di anni fa. In queste tempo lunghissimo non sono sempre e solo state considerate parassiti: per un periodo significativo, del quale abbiamo precise testimonianze scritte, si è addirittura ritenuto che avesse proprietà medicinali, e sono state usate per curare isteria, morsi di serpente e infezioni delle orecchie.

2. Le cimici si possono riconoscere anche soltanto con l’olfatto
Può sembrare strano, ma non stiamo parlando dell’olfatto notoriamente sensibilissimo di cani addestrati appositamente: si tratta di un odore percepibile anche da esseri umani particolarmente sensibili, che normalmente lo descrivono come dolciastro e muschiato. Addirittura, persone con un olfatto estremamente fino hanno dimostrato di saper distinguere, soltanto dall’odore, la specie esatta di cimice presente in una casa; ma in generale, la semplice presenza dell’odore appunto muschiato e dolciastro che testimonia la possibile presenza delle cimici può essere percepibile da chiunque, con un minimo di attenzione e in assenza di odori coprenti.

3. Le cimici si accoppiano con frequenza molto elevata, e in maniera molto particolare
Le cimici dei letti hanno un particolare rituale d’accoppiamento. Innanzitutto, il maschio cerca una femmina che si sia appena nutrita – cosa non difficile, visto che appena dopo il pasto questi animali sono fino a tre volte più grandi che a digiuno, essendo gonfi di sangue – e le si attacca. Successivamente, utilizza il proprio apparato genitale per perforarne l’addome e inocularle direttamente nel flusso sanguigno il proprio seme. Il canale genitale delle femmine di cimice infatti serve soltanto alla deposizione delle uova. In media, dopo ogni pasto, una femmina viene inseminata da cinque maschi.

4. Le cimici hanno un particolare organo legato al sistema immunitario
Proprio per la natura molto traumatica dell’inseminazione della loro specie, le femmine di cimici dei letti – uniche creature al mondo – dispongono di un apposito organo che le protegge non soltanto dal trauma dell’inseminazione, ma anche e soprattutto da tutti i batteri e funghi che potrebbero invaderne l’organismo durante l’accoppiamento. Tale organo cattura e distrugge ogni minaccia di questo tipo.

5. Le cimici sono molto utili alla polizia scientifica
Nel sangue di un essere umano, com’è naturale, è contenuto il suo DNA. E anche dopo che quel sangue è stato bevuto da una cimice dei letti, quel DNA rimane riconoscibile per una settimana circa. È spesso capitato che, trovando delle cimici dei letti e analizzandole in questo senso, degli analisti della polizia scientifica avessero una prova inequivocabile della presenza in una casa di un soggetto sospettato dopo un crimine.