Anche il micio trasloca: come gestire la situazione

Avete mai dovuto traslocare? Che fatica tremenda! Pacchi e pacchetti da preparare, scatoloni pieni di oggetti fragili imballati uno per uno nella speranza che tutto arrivi sano e salvo, liste e controliste per assicurarsi di non dimenticare niente, e di avere messo tutti i beni di prima necessità nello stesso scatolone, così da non dover procedere ad aprirne una dozzina la prima sera nella nuova casa soltanto per recuperare spazzolini, pigiami, lenzuola e dentifrici… a nessuno divertono le operazioni di trasloco, nemmeno a chi si trasferisce nella casa dei suoi sogni.

Certo: se è stressante questo, quanto vi stresserebbe vedere che, di colpo, cominciano a sparire intere case dal vostro quartiere, palazzi di dieci piani che evaporano con tutti i loro abitanti dalla sera alla mattina? Per voi non è ovviamente una possibilità reale, ma il vostro gatto vive esattamente così i giorni del trasloco.

Pensateci: quella alta libreria che avete smontato, dal punto di vista del vostro gatto era un vero e proprio palazzo, un elemento dell’orizzonte come lo è per voi il condominio di fronte. Quando spariscono libri e soprammobili, per lui sono intere “strade” che si spopolano. E se per voi la distanza del trasloco è un fattore significativo, per il gatto lo stress è lo stesso sia che da Roma si traslochi a Milano , sia che lo spostamento sia di venti chilometri complessivi. Come potete sostenerlo?

1. Se ne avete uno vicino, e la spesa è sostenibile, fate fare qualche giorno di vacanza al vostro gatto in un buon gattile ben attrezzato. Certo, non in tutte le situazioni questo è logisticamente fattibile, ma se potete, risparmierete a lui -e siamo onesti, perché no: anche a voi- un sacco di stress

2. Al vostro gatto, come a tutti, probabilmente piace molto poco la sua gabbietta per il trasporto: la associa a cose poco simpatiche come le visite dal veterinario. Preparatelo al viaggio lasciando all’interno della gabbia cibi, giocattoli, idealmente anche qualcosa che abbia il vostro odore o almeno quello della casa: saranno di grandissimo conforto a lui e renderanno le cose più semplici a voi.

3. Fin da quando cominciate a preparare il trasloco, applicate una targhetta con nome del gatto, vostro nome, numero di telefono, e indirizzo della nuova casa al collare del micio. Un gatto non è un cane: se si smarrisce nella confusione, può diventare molto difficile ritrovarlo.

4. Quando arrivano i traslocatori e iniziano a caricare gli scatoloni, chiudete il vostro gatto in una stanza già svuotata, a chiave, e non lasciate aprire la porta. La prigionia non gli peserà poi molto per qualche ora, mentre lo stress di decine di estranei che si aggirano per casa e il vedere smontare il suo mondo pezzo per pezzo gli peserebbe eccome.

5. Per finire, soprattutto se il trasloco sarà su lunga distanza, fate un po’ di allenamento al viaggio in auto col vostro gatto. Iniziate con brevi giri del quartiere, e poi allungate i tragitti: la cosa importante è abituare il vostro piccolo amico all’idea che stare in macchina non sia nulla di terrificante o pericoloso.